Guida all’assaggio
Come si assaggia l’olio.
Tre gesti, un minuto, nessuna competenza. Basta un bicchierino o un cucchiaio, e un po’ di attenzione.
01
Annusa
Dieci secondi
Scalda il bicchiere tra le mani, coprilo con l’altra e porta il naso all’apertura. Respira piano. Cerca erba tagliata, carciofo, pomodoro verde, mandorla: sono i profumi di un olio fresco.
02
Assaggia
Un sorso
Prendi un sorso piccolo e fai scorrere l’olio su tutta la lingua, aspirando un filo d’aria dalle labbra. Il gusto si apre: prima la dolcezza, poi l’amaro, poi il resto.
03
Aspetta
Qualche secondo
Deglutisci e aspetta. Dopo un attimo un olio buono pizzica in gola, a volte fa anche tossire. Non è un difetto: è il segno di un olio fresco e ben fatto.

Cosa cercare
Tre sensazioni da riconoscere.
Fruttato
Il profumo di olive fresche, erba, pomodoro. Più è netto, più l’olio è giovane.
Amaro
Un fondo amaro sulla lingua, come la rucola o il carciofo crudo. È un pregio, non un difetto.
Piccante
Il pizzico in gola che arriva dopo. Più è forte, più l’olio è intenso.
Per assaggiare bene
Usa un bicchiere piccolo e scuro, con l’olio a temperatura ambiente. Prima non mangiare niente di forte; tra un olio e l’altro, un pezzetto di mela verde pulisce il palato.
E ora, quale olio fa per te?
Rispondi a dieci domande sugli abbinamenti e scopri se ti serve un olio delicato, medio o intenso.




