Origini
Una passione che viene da lontano.
Quattro generazioni, la stessa Maremma. Dal primo podere acquistato a Campagnatico alla ripartenza dopo il gelo del 1985.

Fine Ottocento
Il trisavolo Ciriaco Guerrini, che vive a Firenze, sceglie la Maremma e compra terreni con casali nei dintorni di Campagnatico.
Si coltivano cereali e olivi, in parte si alleva il bestiame, con fattori in mezzadria.
Il frantoio in paese
Il bisnonno Aroldo fa crescere la terra, aumenta gli ulivi e apre il frantoio in paese. Poi il nonno Alberto contribuisce alla crescita dell’azienda.
Il commercio non era globale e far conoscere un prodotto da una piccola città nella Maremma selvaggia era difficile.
−23 °C
Il gelo del 1985
Il grande freddo del 1985 porta la temperatura a −23 °C e il 90 % delle piante muore.
È il momento di ripartire: Giovanni, nostro padre, decide che le colline tornino color argento olivo.

L’olivo chiede tempo.
È una pianta che accompagna le generazioni e le supera nella memoria. Ha bisogno di amore e attenzione, e di tempo: almeno dieci o quindici anni prima di produrre, venti per essere adulta.
Oggi
20.000 piante, con un casale dove c’è l’agriturismo.
Giovanni, nostro padre, e noi, Francesco e Gianluca, portiamo avanti con passione questo prodotto, unico, della nostra terra.





